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Tranches de vie

 

Anna inizia il percorso con noi dichiarando fin da subito che tanto lei farà la fine dei suoi due fratelli: finirà dispersa. Tanto vale impegnarsi, no? Subito gli educatori si accorgono che però ha delle potenzialità, ma che pare non voler mostrare. Il primo anno "vince" lei, e si fa bocciare. L'impegno di insegnanti, educatori e anche, forse, degli stessi fratelli, la porta poi a finire la scuola media senza altri intoppi. E a scoprire che le piace mostrare quel che sa fare.
Sofia è timida, non parla mai in plenaria, si esprime poco e solo nel piccolo gruppo. Se le dai la parola in pubblico si nasconde pur di non parlare. La conosco in classe prima, e con lei ci vediamo per 5 anni. Il suo cambiamento è lento, fatto di fatiche e di piccole conquiste. Arrivati in quinta non mi ricordo più della piccola Sofia, che mi diceva i suoi pensieri all'orecchio perché li ripetessi alla classe. Arriva alle medie, e la sua insegnate ci racconta di lei come di un ragazza, composta, seria, con idee chiare che esprime in modo corretto.

 

Le modalità del nostro intervento

 

Esiste nella scuola un disagio conclamato che spesso ha la sua espressione nell' abbandono scolastico e quindi nella dispersione ma esiste, con numeri molto più preoccupanti il fenomeno del "disagio normale", quasi inconsapevole, che si esprime in una "dispersione occulta", riscontrabile nella incapacità di raggiungere gli obiettivi formativi, nello stare male a scuola, nell'assumere comportamenti disturbati-disturbanti e nella ricerca di trasgressione.
La scuola deve vivere oggi la sua dimensione educativa intrecciando percorsi e competenze con le agenzie del territorio, siano esse pubbliche o private. Il lavoro comune si poggia sul considerare la scuola come un ambiente di prevenzione, dove sia possibile attivare pratiche di mediazione e dove sia realizzabile una complessa strategia di azione. Ecco allora il superare gli interventi fondati sulla prescrizione a favore di quelli che lavorano sulla relazione, che pongono attenzione sul singolo passando dal lavoro con il gruppo, che attraverso metodologie interattive lavorano sulle emozioni e sui vissuti, che provano a coinvolgere l'intero gruppo docente attivando meccanismi partecipativi e che provano ad elaborare interventi di coinvolgimento delle famiglie.
Per facilitare i percorsi dei ragazzi, interveniamo sul gruppo classe attraverso percorsi mirati alla gestione di una buona comunicazione, al sostare nei conflitti in modo positivo, all'inclusione delle differenze: questo nell'ottica di ridurre la dispersione scolastica e favorire il successo formativo.

 

Referente

dott.ssa Silvia Cisotto - silvia.cisotto@unsognopertutti.it

tel. 329 1728868